Bellaveduta. Il nome dell'azienda dice già tutto. Tra Asciano e Trequanda, nelle Crete Senesi, in un punto dove la campagna si apre e non si vede più niente che non sia collina, cielo e pecore.

I Fratelli Farina — Alessia in testa, con la famiglia dietro — allevano pecore di razza sarda da tre generazioni. Non hanno cambiato animale, non hanno spostato il pascolo, non hanno aperto uno spaccio a Siena. Sono rimasti dove stavano. Il formaggio lo fanno lì, dove nasce il latte.

"Il formaggio va dato come la comunione." Una frase che Alessia usa spesso. Non per snobismo — per rispetto. Il rispetto di chi sa cosa c'è dietro una forma.

Tre generazioni, una sola storia

Nelle Crete Senesi il paesaggio è nudo — quelle colline d'argilla grigia che d'estate sembrano lunari e d'inverno sembrano il bordo del mondo. Non è un territorio facile. Le pecore sarde ci stanno bene perché sono abituate all'asciutto, al vento, alle erbe selvatiche. Danno meno latte delle razze più produttive, ma il latte ha un carattere preciso.

Il fieno che mangiano d'inverno è il fieno dei loro prati. Non arriva da fuori. La filiera — Alessia usa questa parola spesso — è corta non perché sia di moda, ma perché non ha senso che sia diversamente: "Il formaggio deve nascere dove nasce il latte." Se il latte percorre chilometri prima di diventare formaggio, qualcosa del territorio rimane indietro per strada.

Il caseificio, l'aia, il food truck

Il caseificio è nell'azienda. Le forme stagionano lì, in ambienti che hanno la temperatura e l'umidità delle Crete, non di un magazzino industriale. La stagionatura non è un tempo che passa — è una trasformazione attiva. Il formaggio respira, cambia crosta, accumula sapore.

Alessia ha messo un food truck nell'aia. Non è una trovata commerciale. È un modo per far incontrare le persone con quello che producono, sul posto, senza mediazioni. Arrivi, vedi le pecore, entri in caseificio, mangi il formaggio nel cortile dell'azienda. È la filiera resa visibile.

C'è anche la stagionalità, quella vera. Non tutti i formaggi sono disponibili tutto l'anno. Le pecore hanno il loro ciclo, il latte cambia, le forme più stagionate richiedono mesi. Chi vuole un pecorino di Bellaveduta impara ad aspettarlo — o ad arrivare nel momento giusto.

"Il formaggio deve nascere dove nasce il latte."

A Trombicche

Il pecorino Farina arriva in tavola da noi come parte di un percorso, non come ornamento. Lo serviamo con quello che ha senso — il miele giusto, la conserva giusta, il pane sciocco che non copre niente. È un formaggio che non ha bisogno di presentazioni, ma le merita. E quando qualcuno chiede da dove viene, abbiamo una storia da raccontare.

Il tavolo è apparecchiato. Il pecorino delle Crete Senesi è in cucina. Manca solo la vostra compagnia.

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